racconto di un viaggio in Marocco, Marzo 2019

 

ITINERARIO DI VIAGGIO

 

 

Il mese scorso abbiamo trascorso una meravigliosa settimana in Marocco, tra le città imperiali e il deserto in un viaggio on the road che abbiamo pianificato e organizzato in autonomia. Ci teniamo a scrivere questo racconto di viaggio in Marocco on the road per condividere la nostra esperienza, dare valore a questo territorio e magari aiutare altri viaggiatori nell’organizzazione della loro vacanza. 

 

Giorno 1 – FEZ

 

Arrivati la sera prima, ci svegliamo ben carichi e dopo un’abbondante e squisita colazione all’aperto, ci immergiamo nella visita della Medina. Guidati da un giovane ragazzo del luogo visitiamo le concerie, luogo interessante ed affascinante, con odori forti e colori sgargianti.

 

Saliamo poi sulla collina retrostante dalla quale si ha una visuale panoramica della città (140 DH come mancia per la visita). Da soli vaghiamo e ci perdiamo nelle strette vie della medina, tra mercati di frutta e verdura, animali, spezie, rumori, cibo, un tripudio di colori e profumi.

 

 

Visitiamo l’interno della Medersa Bou Inania e un Palazzo dalla cui terrazza con fiori e alberi di mandarini si gode di una magnifica vista sulla città. Pranziamo in Piazza Porta R’Cif in un piccolissimo ristorante all’aperto,un delizioso cous cous di verdure e un tajine di manzo ottimi (120DH).

 

Riprendiamo così la nostra visita della Medina ed un ragazzino ci guida (30 DH) nel Souk delle spezie, qui in un negozio ben fornito compriamo alcuni sacchetti di spezie (piccante, curry..) ed un sacchetto di henne; Lì vicino troviamo poi un negozio di un tessitore, Richi ne approfitta e compra una giacca in lana di cammello, un prezioso souvenir.

 

Prima di rientrare per una doccia rigeneratrice, prenotiamo il ristorante per la cena consigliato sulla guida Lonely Planet, il Dar Hatim. E’ qui che scopriamo che da quest’anno in Marocco si segue l’ora dell’Europa Centrale (GMT +1), avevamo prenotato per le 20.30 e seguendo l’orario del cellulare che si era auto-regolato con un’ora in meno quando siamo atterrati, siamo in realtà arrivati al ristorante alle 21.30!

 

Meno male il posto era comunque libero, la cena è stata ottima, anche se comunque molto costoso! Ci viene servito un abbondante antipasto di verdure cotte (squisite!) e olive, poi per me una “pastilla” (pasta fillo ripiena di un impasto con pollo e verdure) e per Richi una coscia di agnello cotta a fuoco lento per lungo tempo con cous cous; per concludere un dolcetto della casa. Tutto buonissimo, servizio cordiale e ambiente bellissimo! (650DH).

 

In questo racconto di un viaggio in Marocco, tengo a dire che Fez è personalmente la città che più mi ha affascinata, un tripudio di colori, odori, e scene di vita quotidiana che ti circondano e ti coinvolgono durante la visita ma è già ora di pensare alla prossima tappa.

 

GIORNO 2Chefchaouen (210 km)

 

Sveglia presto stamattina, alle 7.30 facciamo colazione ed alle 8 il Grand Taxi prenotato dal ragazzo dell’hotel ci viene a prendere per portarci in aereoporto (150DH). Ritiriamo la nostra utilitaria al noleggio di fronte all’aereoporto ed alle 10 siamo già in marcia, direzione Chefchaouen, adoro i viaggi on the road!

 

Ed eccoci che dopo pochi km di viaggio in Marocco on the road veniamo fermati ad un posto di blocco, multa di 150DH per eccesso di velocità!! saremo mica in Svizzera!? Forza e coraggio si riparte!

 

Ripartiamo rispettando categoricamente i limiti di velocità (60km/h nei centri abitati e 80 km/h fuori) e godendoci il paesaggio meraviglioso che ci circonda, distese di campi verde brillante, scorci di macchia mediterranea con con ulivi ed aranceti. Presi dalla curiosità ci fermiamo alle bancarelle che incontriamo sulla strada ed acquistiamo 2kg di arance, sono squisite!!

 

Dopo c.a. 4 ore di viaggio circa arriviamo finalmente a Chefchaouen, qui carichiamo in macchina un parcheggiatore che ci guida (50DH) fino alla piazzetta alle porte della Medina dove poi lasceremo l’auto.

 

due persone nella città blu, chefchaouen in marocco

 

 

 

Ci sistemiamo in albergo e partiamo per la visita alla famosa città blu, immancabile tappa di un viaggio in marocco, ovviamente cerchiamo subito un ristorante per il pranzo (sono le 16!) e scegliamo Lala Mesouda che era anche consigliato sulla Lonely Planet. Ottima scelta! Mangiamo un cous cous di capra e un Mrouzia (piatto di manzo saporitissimo) accompagnati da una spremuta di arancia (150DH).

 

Proseguiamo cos’ la visita per la città blu e le sue sorprendenti stradine blu piene di gente ed arriviamo in Piazza Uta el-Hammam, il centro della Medina, qui visitiamo la Kasbah (60DH a testa) che merita solo per il panorama su tutta la città e che si può ammirare dalla torre. Cia avviamo verso l’hotel e non possiamo mancare un romantico tramonto marocchino sulla terrazza. Chefchaouen merita sicuramente una visita per la sua originalità: è piccola, pulita, colorata e sicuramente molto tranquilla rispetto alle Medine delle grandi città.

 

GIORNO 3Meknes (200 km)

 

Dopo la solita abbondante colazione partiamo verso le 9 in direzione Meknes, percorriamo così la stessa strada del giorno prima rischiando nuovamente una multa per eccesso di velocità (!!).

 

Arriviamo a Meknes verso le 13, qui lasciamo l’auto nel parcheggio vicino a Place el-Hedim (30DH park) e da qui il parcheggiatore ci accompagna (50DH) a piedi al Riad che altrimenti da soli non avremmo mai trovato!

 

Ci accordiamo allora che dopo esserci sistemati ci porti in un piccolo locale tipico dove mangiamo due tortilla (piadine ripiene di carne e salsine) e poi ci guida per circa due ore tra le viene della Medina, raccontandoci aneddoti e spiegandoci alcune curiosità locali (150DH), arricchendo la ns. visita come solo l’incontro con i locali può fare.

 

Così ci mostra il quartiere degli artigiani (il nostro preferito!), qui entriamo nel laboratorio di un fabbro che ci fa salire nel retro del laboratorio e ci mostra come lavora il ferro, visitiamo il souk della seta e quello dei falegnami.

 

immagine con filtro fisheye di falegnamerie in meknes marocco

 

Completiamo poi la visita da soli, passeggiamo attraverso il mercato invaso dal profumo delle spezie ed arriviamo in Place el-Hedim dove ci sono incantatori di serpenti e donne che fanno tatuaggi con l’henne….Ammiriamo la bellissima Bab el-Mansour, la porta principale di accesso alla città e la oltrepassiamo per visitare il giardino del Royal Golf.

 

Meknes è una città poco frequentata dai turisti, ma merita sicuramente una visita: è ricca di storia e di tradizione e permette di scoprire la cutura ed il lavoro locale da vicino.

 

GIORNO 4 Azrou, Midelt, Vallèe du Ziz (400km)

 

Verso le 9 partiamo per una lunga giornata di viaggio verso il deserto. La prima tappa è Azrou, piccolo paese di montagna caratterizzato da boschi di cedri abitati dalle bertucce, inoltredopo aver attraversato il mercato tipico settimanale, la strada attraversa il bosco e ai lati fanno capolino gruppi di simpatiche scimmiette.

 

Ci fermiamo per qualche foto di rito e proseguiamo il nostro viaggio, il panorama intorno a noi varia dai boschi con pascoli di capre, pecore ed asinelli, a grandi distese di campi verdi coltivati, fino a vaste pianure di roccia e terra secca che introducono al deserto. Lungo la strada ci sono numerosi punti panoramici in cui è possibile una sosta.

 

Per pranzo ci fermiamo a Midelt in piccolo locale sulla via principale, il “New Perla“, dove mangiamo due piatti di carne e verdure, la strada è scorrevole e il paesaggio che ci accompagna affascinante.

 

Poco prima del nostro hotel incontriamo le palmeraie, oasi di palme da dattero che fanno capolino tra le rocce e la sabbia del deserto, il più classico dei miraggi. Ancora un piao di soste per ammirare il paesaggio e scattare alcune foto, poi verso le 18.30 arriviamo ad Aoufous dove pernottiamo.

 

Veniamo accolti nel meraviglioso hotel dal gentile proprietario che ci offre il tipico the alla menta con noccioline e rimane a chiacchierare con noi sulla terrazza.

 

Andiamo a fare una passeggiata nel piccolo villaggio e nella palmeraia sul retro dell’hotel, ci facciamo una doccia e scendiamo nella sala da pranzo per la cena che ci ha gentilmente preparato il prioprietario, insalata marocchina, tajine di uova e frutta in abbondanza, tutto ottimo!

 

 

 

Rimaniamo sulla terrazza a goderci il cielo stellato, che si vuole di più dalla vita.

 

GIORNO 5Merzouga (120km)

 

Verso le 10 ci rimettiamo in viaggio, la strada è scorrevole e il panorama suggestivo. Alle 12.30 circa arriviamo all’hotel dove avremmo avuto appuntamento nel pomeriggio per l’escursione nel deserto.

 

Ci accolgono piacevolmente nonostante il nostro larghssimo anticipo, ci fanno sistemare in camera e ci offrono anche qui il tipico the marocchino con noccioline.

 

Dopo alcune chiacchiere con Idir, decidiamo di fare una passeggiata nel deserto in attesa della partenza con i dromedari. Camminiamo tra le dune per circa due ore sotto il sole cuocente, vediamo alcuni bruchi, due lucertole ed alcuni scarafaggi, c’è vita nel deserto!

 

Come ogni racconto di un viaggio in Marocco, non può , mancare l’escursione in sella del dromedario! partiamo entusiasti guidati da Mohamed.

 

 

Dopo circa 30 minuti di cammino facciamo una sosta e a piedi saliamo sulla Grande Duna per goderci il tramonto. Si riparte poi per un’altra mezz’ora circa a bordo del dromedario, raggiungiamo l’accampamento nel cuore del deserto all’imbrunire.

 

Accoglienza sempre calorosa con the e chiacchiere, siamo in un gruppo di una decina di italiani.

 

Ci sistemiamo nelle tende, poi ci viene offerta un’ottima cena a lume di candela, zuppa marocchina, insalata marocchina accompagnata dal riso, tajine di tacchino e frutta.

 

Ci spostiamo poi nel retro dell’accampamento dove intorno al fuoco cantiamo, balliamo, suoniamo tamburi e nacchere e ci intratteniamo con indovinelli e aneddoti.

 

Saliamo poi sulla duna vicina per ammirare il cielo stellato, una vera meraviglia!

 

Non possiamo che ringraziare e consigliare vivamente l’esperienza nel deserto con il gruppo “vacanze nel deserto”!! L’organizzazione è stata perfetta, la disponibilità, l’allegria e la cordialità dello staff hanno reso questa giornata indimenticabile!

 

Quando scende il sole nel deserto è oppurtuno avere una felpa pesante e una giacca, per la notte nelle tende i letti sono ben attrezzati con numerose coperte pesanti, quindi non abbiamo avuto problemi di freddo.

 

GIORNO 6 Ait Ben Haddou, Ighrem Nougdal (460 km)

 

Ci svegliamo prima dell’alba per salire sulla duna ed ammirare il sorgere del sole all’orizzonte, ripartiamo presto con i dromedari così che alle 9 siamo già in albergo. Il tempo di sistemarsi e si riparte per un lungo viaggio in auto, direzione Marrakech.

 

La strada è scorrevole e il panorama molto vario, allontanandoci dal deserto incontriamo un vasta area simile alla savana con colori spettacolari, poi il panorama cambia rapidamente e ci addentriamo tra colline di roccia erose dal sole e dal vento, fino ad Agdz.

 

panorama di una montagna su una strada verso Ouarzazate in marocco

 

In questo piccolissimo paese facciamo una sosta per il pranzo in un ristorante locale affacciato sulla piazza (“En Nahda“): mangiamo spiedini di manzo e un tajine di verdure e manzo accompagnati dal buon the alla menta (80DH), si riparte in viaggio.

 

 

A dire il vero Ouarzazate non ci ispira, quindi decidiamo di proseguire con una piccola deviazione per raggiungere Ait Ben Haddou, è una piccola cittadina costruita in parte intorno ad una collina. Passeggiamo per le stradine che ci portano sulla cima della collina, il panorama è meraviglioso! Acquisto una teiera per preparare il the marocchino, facciamo una pausa in un bar poi ripartiamo verso l’hotel per trascorrere la notte.

 

Arriviamo alle 19.30,dopo un buon the con datteri offertoci all’accoglienza, ci facciamo una doccia e scendiamo per la buonissima cena. Mangiamo un antipasto di insata marocchina con bocconcini di carne, un abbondante cous cous di verdure e pollo e la frutta in compagnia di una simpatica coppia francese con cui chiacchieriamo piacevolmente.

 

GIORNO 7 Marrakech (120 km)

 

Dopo un’abbondante colazione ci rimettiamo in viaggio alle per Marrakech: la distanza è breve, ma la strada è impegnativa, infatti si tratta di un passo di montagna (Passo Tizi n’Tichka 2260 m) con una strada a curve lungo la quale ci sono lavori in corso continui per il rifacimento del manto stradale, lunghi tratti di carreggiata sono quindi sterrati o con fondo ghiaioso, la velocità è molto ridotta ed il tempo scorre lentamente.

 

Così dopo un viaggio alquanto Marrakech alle 13.30 circa, dove riconsegniamo l’auto per la Ns.ultima tappa.

 

Da qui prendiamo un taxi che ci porta nei pressi del Riad (200 DH!!!), veniamo accolti con un buon the, ci sistemiamo nella camera e partiamo a piedi per la visita alla città.

 

Pranziamo sulla terrazza del “Cafè Literaire Fnaque Berbere” con un’antipasto di cous cous con verdure, zucchine cotte, toast e omelette e un piatto di Rfissa (letto di pasta e lenticchie con pollo) accompagnati da un the e un succo di frutta (200DH), tutto ottimo, con vista dall’alto sulla città.

 

Passeggiamo per le vie del centro fino alla Moschea della Koutoubjia poi ci addentriamo tra le bancarelle di Piazza Jamaa El Fnaa, rientriamo al Riad, doccia e relax.

 

GIORNO 8Marrakech e rientro

 

Ci svegliamo con calma e dopo l’ultima buonissima colazione della vacanza, lasciamo i bagagli nel cortile interno del Riad e ripartiamo per terminare la visita della città.

 

Memori dell concerie a Fez ci riproponiamo di vedere quelle di Marrakach, accompagnati da un signore del luogo andiamo così a visitarle, ma la visita è rapida e superficiale, molto deludente rispetto all’esperienza di Fez.

 

Da soli arriviamo poi alla Medersa di Ben Youssef che purtroppo è chiusa per lavori di ristrutturazione.

 

Decidiamo quindi di passeggiare nei mercati della Medina dove facciamo gli ultimi acquisti, pranziamo nel vicolo del Mechoui(consigliato dalla Lonely Planet): in questa breve e stretta via del centro, proprio accanto alla Jamaa El Fnaa, i proprietari delle bancarelle tagliano il mechoui (agnello cotto a fuoco lento) e lo servono su vassoi di cartone accompagnato dal pane (200 DH). Ci sediamo su una terrazza e gustiamo, senza posate, questa saporita e tenerissima carne, una valida e caratteristica conclusione per la nostra vacanza!

 

Passeggiamo ancora verso il Riad e ci fermiamo per l’ultimo the all’Henna Cafè, sulla colorata e tranquilla terrazza vengono serviti piatti caldi e the speziati in compagnia di due piccole tartarughe che passeggiano libere sul pavimento, è inoltre possibile farsi tatuare meravigliosi disegni all’henne da una donna esperta. La vacanza è purtroppo finita, tornimao verso la Riad e l’aereoporto.

 

Marrakech è stata per noi la città meno attraente:, troppo trafficata a causa dei numerosissimi motorini che vagano tra i vicoli della Medina ed eccessivamente turistica.

 

Tre piatti marocchini che mi sono piaciuti di più

 

In un racconto di viaggio in Marocco su Viaggiconfit non può mancare la parentesi food, il viaggio in Marocco è stata una continua esplosione di sapori ed odori, sono rimasta innamorata del the alla marocchina tant’è vero che continuo a usare la teiera anche a casa, invece tra i piatti sicuramente assaggiati la Pastilla con coscia d’Agnello mangiata a Fes, come anche il tipico piatto di Marrakesch con coscia di pollo su letto di lenticchie e pasta maltagliata ed assolutamente il Mechoui assaggiato a Marrakesch, agnello cotto a fuoco lento mangiato rigorosamente con le mani…già mi viene fame…..che dire allora se non B’ssaha a tutti!!

 

 


 

 

due persone nella città blu, chefchaouen in marocco

Siamo Alessandra e Riccardo, abbiamo 25 e 26 anni, lavoriamo a Sassuolo (MO) ed amiamo viaggiare per scoprire luoghi e culture differenti.