Racconto di un diario di viaggio in Giappone

 

Un viaggio in Giappone è per sempre, la terra del sol levante ha un fascino inimitabile ed unico al mondo con i suoi misteri, paradossi, contraddizioni, sacralità e perfezionismo maniacale, emozioni ritrovate nel viaggio di un caldo agosto.

 

Itinerario di un viaggio in Giappone

 

 

GIORNO 1 – TOKYO

 

FISHMARKET – GINZA – KYOSUMI GARDEN – SHINJUKU

 

Eccoci finalmente, arrivati a Tokyo  Haneda alle 6.35 dopo un lungo volo diretto, entriamo nell’affollata metropolitana di Tokyo stracolma di pendolari, lo shock culturale è forte, non riusciamo assolutamente a capire come orientarci ma prendiamo il treno giusto, il problema è che non riusciamo a capire dove scendere, E’SCRITTOTUTTOINGIAPPONESE!

 

Macchinetta dei tickets per la metropolitana a Tokyo

 

Chiediamo ad un gentile signore che a gesti ci dice di tornare indietro, calma e sangue freddo, inversione a U e cambio treno fino alla fermata corretta, destinazione TSUKIJI, il mercato del pesce più grande al mondo.

 

Qui depositiamo i bagagli negli utilissimi COINLOCKER, (vedesi consigli di viaggio) compagni di viaggio fondamentali per una vacanza itinerante in Giappone.

 

 

 

Eccoci allora che finalmente usciamo dal sottosuolo metropolitano ed ancora storditi dal viaggio ci ritroviamo frastornati sul marciapiede del mercato del pesce, sono le 9.15 del mattino e siamo a Tokyo!!

 

La prima sensazione è caldo, tanto caldo, un’afa pazzesca, umida, le persone si muovono in maniera ordinata ed a passo spedito, seguiamo le indicazioni della Lonely Planet Giappone e ci troviamo all’ingresso di TSUKIJI, il famoso mercato dove ogni giorno arrivano tonnellate di pesce da tutto il mondo.

 

Ci apprestiamo così a vistare il mercato che a quest’ora purtroppo ha svuotato molti dei suoi banchi e venduto ai mattinieri clienti la maggior parte del pesce, le persone che ci lavorano sono tantissime, ognuna è occupata, c’è chi sta al banco del pesce, chi taglia i tranci di tonno, chi sposta i muletti, furgoni che passano, sembra di camminare in mezzo ad una fabbrica più che un mercato.

 

 

Finito il Ns. giro ci mettiamo in coda per assaggiare il famoso sushi di Tsukiju, qui infatti ci sono diversi sushi bar molto tipici e spartani che propongono sushi già dalla mattina presto. Un bel sushi a colazione alle h.9.30 non male come inizio.

 

 

Continuiamo la passeggiata con lo sguardo perso tipico del turista appena arrivato, raggiungiamo il rilassante Kiyosumi Garden, un grazioso parco in stile giapponese, proseguiamo poi verso GINZA il famoso quartiere del lusso di Tokyo, qui per la prima volta vedo le vetrine dei ristoranti che espongono i tipici piatti delle pietanze rappresentate in plastica, una vera e propria arte giapponese del kitch. Il caldo intanto non ci abbandona sarà il Ns. compagno di vacanza per tutto il viaggio in Giappone.

 

vetrina di un ristorante Giapponese con riproduzione dei piatti in plastica

 

Ritorniamo ai Ns. coinlocker e  raggiungiamo l’abergo nel q.re di Shinjuku per il meritato riposo, la sera ci aspettano le luci sfavillanti di questo pazzo quartiere ottimo punto di partenza per gli spostamenti nella città.

 

SHINJUKU – KABUKICHO

 

shinjuku, vista da strada, viaggio in giappone
Shinjuku

 

Shinjuku è il quartiere che non dorme mai con le sue luci al neon, il traffico, i mille negozi, i monitor giganti ed i grandi cartelloni pubblicitari  tipici della Tokyo contemporanea, al suo interno è compresa la zona di Kabukicho.  La sera siamo usciti alla scoperta di questo  pazzo quartiere famoso per la nomea di zona a luci rosse e per le sale giochi pachinko, sinceramente con gli occhi del turista non ci siamo accorti di situazioni strane, probabilmente bisogna sapere dove andare, la zona ci è sembrata comunque sicura ed affollata da turisti.

 

Dopo essere entrati in una assordante sala pachinko,  passeggiando ci siamo ritrovati in delle stradine deserte senza gente, abbiamo visto un’insegna di un bar in un seminterrato e siamo entrati.

 

 

Il locale era molto piccolo, intimo e fumoso con una ragazza che serviva al banco l’unico client, la musica in sottofondo, le luci al neon viola, l’atmosfera era da Blade Runner.  Abbiamo bevuto un whisky e scattato una foto rubata, bellissima scoperta.

 

GIORNO 2 – TOKYO

 

SHIBUYA  E DINTORNI

 

Se un viaggio in Giappone non può prescindere da Tokyo, Tokyo non può prescindere da una visita a Shibuya.

 

 

Shibuya, dicono sia l’incrocio attraversato dal maggior numero di persone al mondo, è incredibile come un semplice incrocio stradale possa diventare un’attrazione turistica. Arrivati sul posto aspettiamo ansiosi il verde come quando aspetti il battito di un calcio di rigore, la folla  è numerosa ma ordinata come sempre, ci andiamo a prendere un break per goderci lo sciame umano dall’alto nel mall center all’angolo.

 

FOTO A SHINJUKU –  Il pomeriggio  visitiamo il quartiere, perdersi nei numerosi negozi e sale giochi è il bello di Shinjuku. A Tokyo i negozi come anche i ristoranti si trovano non solo al piano strada ma anche ai piani superiori degli edifici,  saliamo quindi al piano della sala giochi e vediamo delle cabine per foto e dei costumi da indossare. In piena euforia COSPLAY ci travestiamo da Mario Bros e studentessa teenager, entriamo nella cabina ed il risultato sono foto esilaranti con effetti cartoni animato, DA FARE ASSOLUTAMENTE! 

 

GIORNO 3 – TOKYO

 

TOUR DI AKIHABARA

 

Eccoci nel regno dei COSPLAY e degli smanettoni, quartiere popolato da innumerevoli negozi di fumetti ed elettronica con contorno di ragazzine vestite da studentesse (per noi occidentali sicuramente un pò equivoche) che ci invitano ad andare nei vari COSCAFE. Accettiamo l’invito, la mia compagna un pò perplessa ma non potevo mancare, saliamo con l’acensore  al piano del COSCAFE  ed entriamo direttamente nel locale in pieno pomeriggio. L’ambiente è ovviamente super-kitch, praticamente una tavola calda in versione cosplay, con le ragazzine tutte in divisa che sempre sorridenti ti servono improbabili piatti  mimadno gesti tipicamente Jappo e decorando il cibo servito in modo cartonesco  a modi facce di conigli o orsetti. Assolutamente vietate le foto. Tra i clienti tante famiglie di occidentali, in posa per fare foto ricordo improbabili con berretti ad orecchie di coniglio ed ornamenti improbabili (tappa abbastanza allucinante).

 

Coscafè ad Akihabara, Tokyo, viaggio in giappone
L’interno del COSCAFE’

 

CATCAFE – essendo la mia compagna un’estimatrice dei gatti, non potevamo mancare questa tappa. I CATCAFE sono dei locali pieni di gatti, qui si possono accarezzare gli amici mici mentre si beve magari un the, si paga in base al tempo passato. Esperienza quindi curiosa e simpatica, una tappa imperdibile per gli amanti dei gatti.

 

Catcafè a Tokyo

 

MANGA – il Giappone si  sa è il paradiso dei manga, in questo q.re ancora di più, da segnalare anche quelli “sconci” con reparto assolutamente vietato alle donne. In questo reparto ho trovato manga che nei paesi occidentali non potrebbero mai essere commercializzati al limite del porno-pedofilo, un tassello culturale che mi piacerebbe meglio comprendere ma che non riesco sinceramente a capire.

 

GIORNO 4 – TOKYO

 

VISITA AL SANTUARIO MEIJI -JINGU e HARJUKU TAKESHITA DORI

 

Prima tappa di allenamento per quello che in un viaggio in Giappone è impossibile non fare, visitare templi. Il santuario Meiji è immerso in un parco e spicca per dimensioni ed imponenza, subito dopo tappa al q.re Hipster HARJUKU molto cool ed alla famosa e super Kitsch , TAKESHITA DORI, una strada piena di negozi kitsch e venditori di gelati supercalorici, la folla vi sommergerà.

 

 

KARAOKE IN SHINJUKU

 

Altra cosa imperdibile in un viaggio in Giappone, nell’ultima sera a Shinjuku entriamo in un famoso Karaoke, anche qui è possibile noleggiare costumi improbabili per cui i Giapponesi vanno evidentemente pazzi. Armati di tamburello e maracas, entriamo in una stanza che sembra quasi quella di un albergo, qui è possibile inoltre ordinare cibo e bevande. Partiamo con la base e cantiamo a squarciagola in quella che è stata l’ultima sera a Tokyo (per ora), una bellissima serata.

 

 

 

GIORNO 5 – KYOTO

 

Viaggio in Giappone, a zonzo per Templi vari, Higashihonganji e Gion

 

Kyoto è l’antica capitale del Giappone e difatti gode di ben 17 unesco world heritage, vale quindi la pena fermarsi qualche giorno anche per visitare i siti al di fuori della città.  Arrivati la mattina presto con il solito Bus notturno, ci sciacquiamo la faccia e laviamo i denti nel bagno della stazione, povera la mia compagna mi starà odiando penso ma sono fiero di lei, evviva siamo a Kyoto! Prendiamo un taxi ed arriviamo all’albergo molto confortevole, ci rimettiamo subito in marcia, destinazione alcuni templi nella zona della stazione. Anche a Kyoto il caldo non è male, cominciamo la visita di tre templi uno più bello degli altri, poi andiamo in direzione albergo, la giornata è stata dura dobbiamo riposare prima della cena.

 

 

QUARTIERE DI GION

 

Kyoto è tradizione, Kyoto è templi, Kyoto è Geisha, si questa è la città delle Geisha ed il q.re di Gion è la loro casa. Passeggiare in questi vicoli circondati dalle case in legno, dalle luci soffuse  delle lampade di carta, dai locali nascosti e vietati ai turisti, sembra di tornare in dietro nel tempo. Con Kyoto entriamo nel mistico e sacro mondo che un turista in una vacanza in Giappone immagina e desidera trovare, fortuna vuole che ad un tratto incontriamo una Geisha vera che scortata sfugge a passo svelto dalle foto dei turisti quasi come una preda fugge dai cacciatori.

 

La magia delle strade di Kyoto di sera

 

 

 

Kyoto non è grandissima ed è un buon punto per diversi itinerari (Nara – Fushimi) oltre che il MUST del giro dei templi della città con il comodo autobus cittadino che ferma presso i vari punti di interesse.

 

GIORNO 6 – GITA A NARA

 

 

Alzati di buona mattina, dalla stazione di Kyoto ci muoviamo con il treno per raggiungere Nara, in c.a. 60 minuti arriviamo in una delle più belle esperienze del viaggio in Giappone, qui vi sono numerosi splendidi templi  da visitare immersi un un bellissimo parco, cervi liberi vi circonderanno in modo amichevole pronti a magiare dalle vs. mani, esperienza bellissima. La sera i templi illuminati dalle lanterne devono essere uno spettacolo, per chi volesse è consigliabile dormire nei paraggi.

 

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GIORNO 7 – TOUR TEMPLI DI KYOTO

 

Eccoci al piatto forte architettonico della città di Kyoto, famosa in tutto il mondo per i suoi templi, in particolare il KINKAKU-JI. Passerete tutta la giornata a spostarvi da un templio all’altro con il Bus, l’ingresso di ogni templio è a pagamento, tra tutti mi è particolarmente piaciuta la visita al templio zen Ryoan-ji, qui c’è un famosissimo giardino a secco, in stile tipico zen, il giardino Karesansui. Rimanere seduto immobile ad osservare la pioggia che cadeva sul giardino è stato bellissimo, appoggiato alle travi di legno antico del templio, l’odore della pioggia e dell’erba bagnata riempivano i sensi per una cornice da cartolina, w il Giappone.

 

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GIORNO 8 – GITA A FUSHIMI-INARI TAISHA

Kyoto e le sue gite fuori porta sono imperdibili,  il santuario di FUSHIMI – INARI è poco distante e facilmente raggiungibile con il solito e comodo treno, qui abbiamo trovato una collina con diversi templi immersi nel verde di alberi e torrenti, la magia di camminare sotto ai Torii con il loro colore arancione è indescrivibile, lasciamo un ricordo su in piccolo torii con un segno di buon augurio, è solo un arrivederci.

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GIORNO 9 – OSAKA

Arriviamo ad Osaka, città dalle mille luci, qui abbiamo la tappa di una sola notte e per colpa mia decidiamo di provare l’inebriante esperienza di dormire nei CAPSULE – HOTEL! Quindi dopo una giornata passata a visitare l’acquario (non mi è piaciuto particolarmente) ed il famoso castello di Osaka,  passiamo la serata nella famosa DOTONBORI, per poi visitare l’UMEDA SKY BUILDING con vista spettacolare e romantica sulla città. [foogallery id=”1556″]

CAPSULE HOTEL– Gli ambienti sono divisi tra uomini e maschi, l’esperienza è tra il come sarà quando muori chiuso in una bara e speriamo che quello a fianco smette di russare, a parte questo, esperienza da provare ma non ripetere!

GIORNO 10 – KOYASAN 

Dormire in un templio buddista in Giappone

Ecco la tappa che più  ci è rimasta nel cuore, fuori dai classici itinerari che convergevano grosso modo verso HIROSHIMA, prima di partire spulciando tra varie guide e travel blog abbiamo deciso questa tappa per così dire “mistica”, eh si non ci sono altre parole per descriverla. Allora partiamo come al solito di mattina presto da OSAKA con il treno direzione  Wakayama  poi fino ad Hashimotoe linea Nankai  con arrivo alla stazione Gokurakubashi,  da dove prendiamo la teleferica che in breve tempo  ci porta a  KOYASAN.

Qui ci troviamo in un tranquillo paese di montagna (800m c.a), per niente affollato da turisti,  il clima è piacevolmente fresco, abbiamo lasciato alle Ns. spalle la frenesia di Osaka ed il caldo torrido di  Tokyo, poca gente per le strade, tanti templi e qualche casa con la cornice di maestosi alberi.

Lasciamo gli zaini nel templio dove pernotteremo che abbiamo prenotato tramite Booking, una fantastica costruzione in legno ed immancabile giardino zen. Fatto due chiacchiere con il simpatico monaco tifoso milanista, iniziamo a camminare e ci dirigiamo verso i vari siti da visitare.

Qui le costruzioni dei tempi ci meravigliano, i colori sgargianti, le grandi dimensioni e la poca gente, capisco che il posto è stata un’ottima scelta, proseguiamo fino a chè non arriviamo al cimitero buddista.

Koyasan – Okunoin il cimitero buddista

Okunoin è il cimitero buddista più grande del Giappone, per noi occidentali quasi non sembra di essere in un cimitero a causa delle fattezze delle tombe. Iniziamo un’  emozionante e mistica passeggiata lungo il sentiero lastricato che costeggiato da centina di lanterne si perde tra i boschi di cedro. In Ns. sguardo si ferma sulle tombe più antiche coperte dalla vegetazione e dal muschio, sembra di essere in un film fantasy con il crepuscolo che arriva e le lanterne che si accendono, torniamo a casa che ci aspetta la cena.

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Koyasan, dormire in un templio buddista

Tornati nel templio ci prepariamo per la cena, come da tradizione giapponese faccio un bagno Ofuro, trovarsi nudi in una vasca di acqua calda con estranei nudi debbo ammettere mi ha messo inizialmente un pò a disagio anche se molto rilassante.  Torniamo nella ns. camera in stile Ryokan, circondati da pareti di carta, tatami e legno antico, indossiamo i Kimoni per la notte lasciatici dai monaci e ceniamo, domattina sveglia all’alba per la preghiera buddista. 

templio in koyasan, biaggio in giappone

Mattina sveglia alle 5.30 per partecipare alla preghiera buddista con rito annesso, esperienza imperdibile in una vacanza in Giappone, la preghiera è scandita da una cantilena ripetuta, dura c.a. mezz’ora, lasciamo il templio con il cuore pieno di malinconia, salutiamo così la anche la magica Koyasan per tornare nuovamente a Kyoto dove passeremo una notte per una tappa intermedia prima di Tokyo.

GIORNO 11 -KYOTO 

NISHIKI MARKET – ARASHIYAMA

Tornati a Kyoto ci concediamo una gita in città senza troppi impegni andando a visitare il NISHIKI MARKET, cuore pulsante della città culinaria e street food, qui innumerevoli bancarelle con svariate pietanze assolutamente da vedere. 

In tardo pomeriggio arriviamo ad Arashiyama, la famosa foresta di bambù, l’ora comincia a diventare tarda ed il treno di ritorno ci aspetta, consiglio di dedicarci almeno una mezza giornata.

GIORNO 12 – TOKYO

UENO PARK –  AMEYOKO – CHIYODA

[foogallery id=”1574″] Torniamo a Tokyo per completare alcune cose non viste e per concludere con calma il Ns. viaggio itinerante prima della mazzata del volo di ritorno, scegliamo la zona di Ueno per poter visitare meglio il lato orientale della città. Ci dirigiamo a Ueno park, il parco è  carino con i fiori di loto che affiorano sullo stagno ed il templio Toshogu Shrine, è anche vero che dopo aver visto Kyoto ed i suoi templi giardino lo stupore va a farsi benedire di sicuro effetto invece nella stagione dei ciliegi. Proseguiamo verso il palazzo imperiale dove non è stato possibile accedere al parco,  il q.re dove è ubicato il palazzo non ci ha detto molto in quanto presenti numerosi uffici.  Ci spostiamo così ad Ameyoko, una strada famosa a Tokyo con numerose bancarelle,  qui mi viene la brillante idea di provare una locale OSTRICA GIGANTE, d’altronde era tutto il viaggio che vedevo molluschi di ogni genere in versione oversize, esperienza da non ripetere assolutamente! MAI!

13° GIORNO – ASAKUSA – SENSO – JI – TOKYO SKY TREE

Visitiamo questo interessante quartiere con visita al famoso templio SENSO JI, proseguiamo poi direzione TOKYO SKY TREE e dintorni, torre da cui si può godere di un panorama mozzafiato…peccato che c’era una lunga coda e la voglia ci è mancata, alla prossima. [foogallery id=”1571″]

14° GIORNO -HARJUKU – RAPPONGI E SHOPPING COMPULSIVO

Giorno dedicato al ciondolare senza meta nel q.re di HARJUKU che ci è particolarmente piaciuto già nel primo giro a Tokyo, qui abbiamo dato mano alle ultime risorse per scialaquare gli ultimi YEN e tornare pieni di cose inutili a Milano, la sera visitiamo RAPPONGI ed il famoso complesso commerciale comunque da vedere.

15° GIORNO – RITORNO AL TSUKIJI 

Dedichiamo la Ns. ultima mezza giornata ad un’altro SUSHI presso il fish market dove visitiamo meglio le bancarelle di street-food del circondario con i loro numerosi piatti tipici.

CONCLUSIONI

Mi rimarrano sempre ben impresse nella memoria tante cose del Giappone, il caldo torrido di Tokyo e la pace mistica di Koyasan, le persone che dormono in piedi o sedute in metropolitana, l’odore del legno del templio buddista dove abbiamo dormito e le assordanti macchinette a cui giocano i Giapponesi in Shinjuku, l’eleganza dei vestiti tradizionali e la civiltà della popolazione, l’emozione di essere circondato dai cervi a Nara e la bellezza dei templi di Kyoto, insomma un viaggio in Giappone è oltre una vacanza, un’esperienza che  mi auguro di rifare più volte nella vita.  ARIGATO’.