Racconto di viaggio di 7 giorni a spasso tra isole Ioniche, Albania e Grecia, vacanze in catamarano si salpa!

DAL 21 al 30 settembre 2019

Ecco il racconto di una indimenticabile settimana passata a bordo di uno splendido catamarano tra Saranda, Corfù, Paxos, Antiaxos, Parga e Sivota, occasione per festeggiare Tessa e Bono, sposini al 1° anniversario.

L’equipaggio

Due giovani donne, Norma e Simona, la prima al comando la seconda ai fornelli del Catamarano  LeOne. Tutte e due pronte per soddisfare i bisogni dell’animo e del corpo dei variopinti sette passeggeri: tre americani e quattro pugliesi.

Norma ci osserva, nonostante il suo da fare, come ogni buon capitano deve conoscere ciascuno dell’equipaggio per rendere piacevole al massimo la vacanza. 

L’allegra brigata

Allora dicevamo tre Americani e quattro pugliesi, legati tra loro dalla discendenza comune di madri italiane.

Gli sposini Tessa e suo marito Bono, si sono romanticamente congiunti l’anno scorso sullo stesso catamarano in cui siamo e si trovano qui a Saranda per festeggiare con il padre Jim ed i parenti italiani Angela, Enio, Menica ed io, il loro primo anniversario. 

Gli sposini sotto i trenta (Tessa e Pono), oltre allo “spritz”, sprizzano felicità da tutti i pori, hanno lasciato la loro casa ad Atlanta, U.S.A. e per una settimana vivranno con noi in Catamarano, scorderanno le “Americhe” per un relax amoroso sulle onde dell’Egeo. 

I Nonni

nonni in catamarano che dormono

Noi, attempati nonni ultra sessantenni, siamo chiamati a incorniciare il loro sogno d’amore, testimoni di un folklore tipico” italo americano” che Jim condivide da anni con le cugine Angela e Menica, supportato dall’ineccepibile e puntuale organizzazione di Ennio, ” vulcano di energia e disponibilità, rara in questi tempi”. 

L’ammerican

Jim è “richiamato” ogni anno in Italia a Bari, dalla grande ospitalità di Angela ed Ennio oltre che per il “grande amore” per  panzerotti e focacce, che solo nella città barese hanno un sapore unico (come dargli torto).

Quest’anno Jim ha invitato le cugine con i rispettivi mariti per una settimana in catamarano, forse anche per naturale riconoscenza della decennale ospitalità ricevuta, prima di partire ha mandato un messaggio ineccepibile alle sue due cugine, non dovrete fare niente per una settimana, né cucinare né apparecchiare né lavare stoviglie. Un messaggio che a fatica accoglieranno Angela e Menica.

Jim ama molto Tessa, si vede negli sguardi e dalla loro tenera intesa, lo accontenta per tutto, come fa teneramente un padre con la sua bimba. Bella coppia Tessa e Bono, una coppia che superata la prova del primo anno, da  l’impressione di potercela fare anche per il dopo. D’altronde il cattivo esempio a bordo ce l’hanno,  Angela ed Enio, Menica ed io con  ben oltre quarant’ anni di matrimonio a coppia. 

22 settembre, si salpa

All’inizio del viaggio, un breve briefing del capitano, necessario per informarci della chiusura degli oblò in cabina durante la navigazione, l’utilizzo degli scarichi, l’acqua, la doccia  e la cambusa.  Ligi a ogni sua indicazione, rispondiamo di aver capito come bravi scolaretti al primo giorno di scuola.

cielo nuvoloso e mare

E’ bene ricordare che le previsioni di quest’ultima settimana di settembre prevedono qualche impennata dei venti di nord e  levante, pertanto, la skipper sta studiando i prossimi approdi per farceli gustare in massima sicurezza. 

Salpiamo  il pomeriggio del 22 settembre da Saranda, porto a sud  in Albania per fare ritorno il 29, dopo aver navigato per oltre 130 miglia tra Corfù,  Parga e Sivota.

vacanze in catamarano racconto di viaggio
Tra Corfù e Sivota

Già alla partenza, Norma, il nostro capitano, da sfoggio della sua professionalità, ha nel suo bagaglio professionale anni di vela, anche agonistica e la naturale passione per il mare che ora condivide con il suo compagno Francesco.

La skipper, accelera e rallenta i  motori di bordo,  per poi distendere il fiocco al  maestrale che da nord ovest accarezza le onde del mare. Si naviga a tutto spiano, mentre stesi al sole sui cuscini di prua i novelli sposi assaporano un’altra luna di miele.

Debbo ammettere che per mia colpa ho serie difficoltà a capire e parlare l’inglese, ma come si dice il linguaggio dell’amore è universale.

Jim, il papà di Tessa, viaggia in solitario, è  preso dal  suo tablet, la sua cuffia, un apparato di cavi e cavetti che si completa con una piccola chitarra elettronica che suonerà da solo nella sua cabina per rilassarsi durante il viaggio.

Ennio “dopo il telefonino” è  alle prese della pesca alla traina, cerca di mettere a frutto tutti i consigli del suo amico, esperto pescatore,  per prendere quel tonnetto smarrito che ci delizierà per la cena (peccato che tutti i tonnetti dello ionio nuotavano in altra direzione). Veniamo a  noi, il gruppo italiano “quattro turisti per caso”  sempre occupati e preoccupati,  a far i conti con i nipotini  e i figli. I soliti cellulari  impazziti tra un roaming e l’altro, segnano i viaggi all’estero con segnali  che a fatica cerchi di riprendere.

L’emozione  del catamarano

Eccetto  gli sposi, per gli altri  è la prima esperienza. L’effetto catamarano si sente, l’imbarcazione racchiude su di uno spazio complessivo di circa 100 metri quadri, quattro cabine doppie con bagno più due piccole per lo skipper e lo chef, oltre allo spazio centrale, dove è allocata la cucina frigo microonde stipiti e altro,  poi in poppa la zona living protetta dal sole, dove comodamente si pranza, mentre a prua le reti e i cuscini ti permettono di stenderti al sole.

 Norma, abborda, rallenta, accelera,  si avvicina impavida alla caletta verde smeraldo e infine  con destrezza cala l’ancora, seguita  dalla fidata  Simona che oltre a far da Chef   l’ aiuta negli ormeggi. Sembra che Le due si conoscano da anni, invece si frequentano solo da quindici giorni.


Norma: capitano e skipper del suo LeOne un loogan 450

Quando ti fermi, il fascino del catamarano ti avvolge, scordi il vento e le onde per entrare in punta di piedi nell’incantevole paesaggio dell’insenatura protetta dai venti. Allora ti accorgi che fai parte anche tu, assieme alle altre barche all’ancora, di uno  spettacolo unico e mutevole. Sono posti incantati, dove ci porta la nostra skipper, luoghi impenetrabili da strade o sentieri dove la terra e il mare si baciano delicatamente per poi  scontrarsi  violentemente, appena un soffio di vento si insinua tra di loro, per  interrompere l’eterno amore. 

Tacciono i motori, solo il vocio dei fortunati bagnanti a interrompere questo magico silenzio.

Il ritorno si fa presto sentire, una settimana passa in fretta le vacanze in catamarano passano veloci come una sigaretta accesa.
 E’ un’esperienza che va fatta, specie per i nonni che amano il mare e con esso  la gioia della libertà e dell’infinito anche solo per una settimana.

Ritorno a casa

Ritorno a casa

Mi rimane l’amaro in bocca, di non poterla condividere per il resto dei miei giorni con i miei cinque nipotini (ancora piccoli per questi viaggi), vorrà dire che aspetterò con pazienza che crescano ancora un po’.

Grazie a Jim e Tessa, per l’occasione  data, ad Enio ed Angela per avermi sopportato, ma grazie soprattutto a queste due ragazze, Norma e Simona che hanno fatto della loro passione, un lavoro, che eseguono con estrema competenza e cura. Dimenticavo, mia moglie Menica la rassicuro, la Tua cucina rimarrà la mia preferita.

Certamente, lo scenario della Grecia con le sue innumerevoli isole è il più idoneo per vivere una vacanza spettacolare, come sole le vacanze in catamarano possono dare, tutto il resto è noia. 

Michele