Tra il sacro ed il profano, un giorno tra bacari,  chiese, vini e cicheti a Venezia

Partiamo con Venezia.

Il motivo principale della nostra gita e’ una conferenza sul Valore e Significato dei vini nella religione ebraica e cristiana, nella cornice del  Convento della Chiesa di San Francesco alla Vigna.

In realtà noi siamo anche interessati a un tour di cicheti a Venezia nei migliori bacari della citta’. Per questo la prima tappa della nostra giornata, a pochi passi dalla Stazione, e’ il minuscolo Bacareto Da Lele, dove ci aspetta na moltitudine di paninetti deliziosamente farciti di porchetta, carciofini, salame,   da assaporare in uno degli angoli piu’ suggestivi della citta’ lagunare, Campo de Tolentini. Noi ce ne sbraniamo un paio con porchetta e carciofi e con salame campagnolo, e lo accompagniamo con un buon bicchiere di prosecco della casa.

Lasciamo Lele alla volta della prima tappa culturale, la maestosa Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, una delle chiese piu importanti di Venezia costruita a partire dal 1250. I Frari era la chiesa piu’ amata da Tiziano, nella quale ammirare la sua monumentale  Pala dell’Assunta e la Madonna di Ca Pesaro. Altre importanti opere sono ospitate al suo interno (Bellini, Canova, Donatello), oltre alle tombe di Tiziano  e Canova appunto.

spritz con bruschette a venezia
Bacaro “All’Arco”, spritz e cichetti

Intanto sono le 12 e la fame inizia a bussare. Ci dirigiamo quindi nel sestriere di Rialto, nei pressi del Ponte, dove  dopo una piacevole passeggiata arriviamo al mercato ittico di Rialto, brulicante di vita e di cicheti ovviamente. Imperdibile la tappa All’Arco, per gustare le preparazioni a base di baccala’ (mantecato e alla vicentina ), canoce e  altre prelibatezze accompagnati da un ottimo e immancabile spritz!

All’Arco la clientela è quasi totalmente locale, ottimo segno per un locale in pieno centro turistico, e si viene anche per zuppe del giorno (di pesce o di carne).

Se venite nel periodo giusto, impossibile non assaggiare la Castradina, una tipica zuppa a base di verze e coscia di castrato salato e affumicato che i veneziani preparano tradizionalmente in occasione della festa della Madonna della Salute il 21 novembre.  La chiesa della Madonna della Salute fu costruita per ringraziare la Madonna di aver messo fine alla peste, e nel giorno in cui si celebra la fine della pestilenza, i veneziani gustano questo piatto.

Cantina do Mori, carciofini di Sant’Erasmo

Breve sosta nell’adiacente e storica Cantina do Mori per assaporare qualche folpetto e i fantastici carciofini violetti di Sant’Erasmo, coltivati in uno degli isolotti che circondano la laguna, Sant’Erasmo appunto, dove gli orti argillosi e molto salini danno verdure saporitissime e soprattutto straordinari carciofi. Qualche anno fa in un noto ristorante veneziano li avevo gustati anche fritti e in crudi in insalata, buonissimi anche in quella occasione.

Siamo quindi pronti per la nostra conferenza, all’interno della Chiesa di San Francesco alla Vigna. Si tratta di un incantevole convento francescano nel sestriere di Castello, progettato da Jacopo Sansovino e con una facciata del Palladio. All’interno ammiriamo il magnifico dipinto di Francesco da Negroponte, La Madonna col Bambino, che fa parte  del gotico fiorito veneziano di fine 500.  Ci accomodiamo per ascoltare i vari relatori che si susseguono fornendo contributi importanti alla conferenza sul vino “d’abbazia” e il suo ruolo simbolico nell’ebraismo e nel cristianesimo; tra questi, l’intervento del produttore di vino del Monte Athos in Grecia è quello che ci ha maggiormente incuriosito.

E’ ora di degustare i vini presentati e ci dirigiamo quindi  verso il chiostro dell’omonima Chiesa elegantemente sistemato per ospitare gli assetati ospiti.

Sublime il Vin Santo toscano di Rocca di Montegrossi invecchiato per 10 anni in caratelli di rovere: il naso è un tripudio di fichi, datteri, frutta matura,  la bocca è calda ma sostenuta da una bellissima acidità che ti fa finire il bicchiere e ricominciare.  Molto buoni anche quelli prodotti dai monaci dalle vigne intorno ai conventi  del Monte Athos, soprattutto il rosso dolce, che ha tratti somiglianti al nostro Recioto.

La nostra gita volta al termine, ma non possiamo lasciare Venezia senza un passaggio per qualche foto alla Basilica dei SS Giovanni e Paolo, e soprattutto in quello che considero l’ingresso piu’ bello di tutti gli ospedali del mondo, ossia quello dell’Ospedale civile di Ss Giovanni e Paolo costituito dell’edificio della  Grande Scuola di San Marco.

polpetta fritta morsicata
La leggendaria polpetta fritta de “Alla Vedova”

Un saluto veloce a San Marco e arriviamo alla nostra ultima tappa gastronomica della giornata; alla Vedova si va per assaporare il cicheto per eccellenza di Venezia,  la sua polpetta fritta! Ho dovuto purtroppo ammette davanti a mia mamma che le polpette di questa trattoria sono meglio delle sue; fritto leggerissimo, croccantezza pazzesca, e un equilibrio pane carne spezie da manuale della polpetta! E in effetti questa trattoria ne è il Tempio! La ricetta è top secret (dice lo chef), ma la bontà è unica!

Francesco